I vibratori rabbit non sono più un taboo

Oggetto di piacere o miglior amico delle donne? Il vibratore non è più oggetto taboo come un tempo, e in particolare il vibratore rabbit è diventato un vero e proprio cult negli ultimi vent’anni.

 

Un vibratore davvero geniale

 

Le origini del rabbit, ovvero coniglio in inglese, risalgono al 1983 quando la Vibratex, ditta americana che produce sex-toy, decide di realizzare un modello che oltre alla caratteristica base a forma fallica, abbini delle protuberanze esterne, in modo che oltre alla stimolazione vaginale venga sollecitato anche il clitoride.

Ma per arrivare al coniglio ci vuole la mano del destino: essendo fabbricati in Giappone, devono passare per giocattoli viste le leggi locali che proibiscono di esportare giocattoli sessuali.

Da qui il formato che ricorda un coniglietto, che colpisce subito l’immaginazione femminile rispetto agli anonimi prodotti esistenti in quel momento sul mercato.

 

Il boom degli ultimi venti anni

 

Acquistare un vibratore rabbit onlineNel 1998 il Rabbit diventa un oggetto mainstream, apparendo in Sex and The City dove Charlotte ne sviluppa una vera e propria dipendenza, e da quel momento è un boom.

Aiuta anche l’ideazione del Rabbit Habit: con un comando integrato elimina il pannello integrato e l’intrico di fili che questo provocava, rendendo piacevole il suo utilizzo.

Il “Coniglio” viene anche nominato da Oprah Winfrey nel suo programma, e ben presto diventa oggetto di libri e documentari: un business parallelo molto fruttuoso, che aiuta a far diventare il vibratore un oggetto non solo di nicchia.

E anche internet è da ringraziare per la sua diffusione di massa, con siti che guadagnano una fortuna con i sex-toys.

 

E il rapporto dell’Italia con i sexy toy?

 

Anche se l’Italia è al numero 1 mondiale come numero di visitatori a siti come Pornhub e YouPorn, solo il 28% delle italiane ammette l’utilizzo del vibratore o di altri sex-toys, rispettato alle più emancipate americane, tedesche e francesi.

Questione culturale, naturalmente, ma questo non vuol dire che anche nel nostro paese la masturbazione sia un taboo, anzi, semplicemente c’è ancora un minimo di riserbo a parlarne.

Ma ormai il rabbit non è solo più un sex-toy, ma un vero e proprio oggetto cult, da regalare senza vergogna… anzi!

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