
Dacia Maraini nella rubrica "Il Sale sulla Coda" de Il Corriere della Sera mette in guarda sulle nuove forme di schiavitù.
(...) A questo punto è chiaro che dobbiamo rivedere il nostro concetto di schiavitù, e cominciare a pensare che si è ripresentata, per vie diverse, una forma dilagante e brutale di compravendita di corpi, che sempre più nutre e irrobustisce il sistema economo e sociale in cui viviamo. Nuove schiavitù richiedono nuove forme di abolizionismo.
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Enrico Pugliese, "Termine schiavitù, pericoloso usarlo in maniera estensiva"
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Genet Mehari, "La schiavitù non è superata"
De Luca, "Tra esclusione e schiavitù"
Genet Mehari, "Schiava per legge "
Julian, manovale rumeno;, "Non posso rischiare di perdere questo lavoro"
Touadì, "Schiavitù con la legge Fini-Bossi"
Condorelli, "Schiavitù come impossibilità di scegliere"
Colombo, "Schiavitù se il consenso è obbligato"
Briguglio, "Schiavitù, quando il lavoro è collegato al permesso"
Castellani, "Schiavitù, negazione totale e legalizzata dei Diritti Umani"
