
Abbiamo chiesto a Chiara Castellani, missionaria laica, alla quale il Comune di Verona ha conferito il premio "Enzo Melegari" , cosa significa, oggi, la parola “schiavitù”.
"Se si analizza storicamente la schiavitù - ha risposto Chiara - dai grandi Imperi a la tratta dei neri, direi che il significato più pregnante del termine è¨ una negazione totale e legalizzata dell'accesso ai Diritti Umani a un essere umano. Storicamente, ciò è stato compiuto a spese di intere popolazioni sconfitte in guerre e quindi deportate, e delle popolazioni nere del golfo di Guinea deportate in Brasile. Quindi due fenomeni paralleli: privazione dei Diritti e sradicamento forzato dalla propria terra d'origine. Allora mi chiedo se la popolazione del quartiere Masina di Kinshasa può considerarsi schiava della propria miseria: nessuno di loro è di Kinshasa: si tratta di intere famiglie costrette a emigrare a causa della guerra e della fame. A Kinshasa perdono ogni diritto: salute e scuola in primis, perché per curarsi si paga, e a Kinshasa le tariffe sono inaccessibili ai più, e chi non paga le rette scolastiche viene cacciato dalla scuola e resterà analfabeta.
